2 mostre=2 trasgressioni
anni'80 vs. anni'30
jean michel basquiat vs. tamara de lempicka
BLACK vs. WHITE


cielo granito e colonne squadrate. stesso grigio. l'ingresso della triennale è vagamente funerario-littorio-nuiorchese, solo che invece di central park intorno all'involucro monolitico c'è l'autunno di parco sempione... è domenica e le badanti russe di mezza età si ritrovano a banchettare sulle panchine con mariti, biustel e sottaceti ortodossi ...la mostra è potente... esco con giramenti di testa... sarà stato il posto in fondo sul pulmino o tutti quei segni, fumetti, scritte, graffiti, colori, scimmie, tori... ci sono draghi con la corona, mani, robot, numeri e faccioni... c'è batman e robin, le trombe del jazz e l'orgoglio nero rivendicato con lo spray... raccogli la sfida... occhi fulminati, sguardi rabbiosi, denti aguzzi... angeli, demoni e boia... riconosci l'energia e ciò che società-catene-(in)coscienza rigurgitano sulle tele... e poi i filmati.... basquiat nelle interviste fa una tenerezza, dalla strada-barbone-tossico alla galleria-ricco-morto... spremuta l'ultima goccia... fine acida... anni28.
palazzo reale, vicino al duomo. tamara. è russa o polacca, irrequieta, le cronache parlano più dei suoi gusti sessuali che dei suoi quadri... non sfugge al gossip, fa parlare di sè e fa moda... egonauta, leccaciuffa, divorziata... vive parigi, festini-orge-coca e ne ritrae i volti borghesi e aristocratici... occhi indifferenti... dipinge e interpreta uno strano cubismo di forme morbide, guida bugatti sgargianti e dorme al vittoriale... si rifugia in america durante la guerra, si deprime come tutti gli artisti e cambia soggetti che diventano mistici ...le sue ceneri finiscono in un vulcano... fine mite-equatoriale... anni82.