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BORAT – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione ...
Inviato da loschiva il 27/2/2007 17:40:43 (2532 letture)

A quanto pare nel cromasito c’è una nuova sezione dedicata ai film, e quale maniera migliore di inaugurarla che parlare di un film che non è ancora in proiezione nelle sale italiane? Parliamo allora di Borat Sagdiyev, fantomatico giornalista di origini kazake frutto della fantasia di Sacha Baron Cohen (lo stesso creatore di ALI G) che si reca negli states per documentare quelle che sono le loro consuetudini sociali. Perché proprio gli Stati Uniti? Perché sono “centro per democrazia e porno”, ovvio! Censurato in Russia, anche la diplomazia ufficiale del Kazakistan si è sentita in dovere di intervenire per commentare il film, casomai qualcuno credesse che la corsa/caccia all’ebreo (una delle passioni di Borat, insieme al lancio delle pietre agli zingari, il ping pong e fotografare donne nude alla toilette) sia veramente lo sport nazionale.

Da come ne parlano le recensioni, imbarazzo, irriverenza, ironia e trasgressione sono gli ingredienti principali di un film che al confronto i Griffin e i Simpson messi insieme sembrano Topo Gigio.

Da venerdì 2 marzo anche noi potremo dire la nostra.

Borat: Cultural Learnings of America For Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan di Larry Charles. Con Sacha Baron Cohen, Pamela Anderson, Ken Davitian. Genere Commedia, colore, 84 minuti. Produzione USA, 2006.

  0   Article ID : 155
domenica a milano
Inviato da tangacci il 5/12/2006 11:29:28 (513 letture)

2 mostre=2 trasgressioni
anni'80 vs. anni'30
jean michel basquiat vs. tamara de lempicka
BLACK vs. WHITE


cielo granito e colonne squadrate. stesso grigio. l'ingresso della triennale è vagamente funerario-littorio-nuiorchese, solo che invece di central park intorno all'involucro monolitico c'è l'autunno di parco sempione... è domenica e le badanti russe di mezza età si ritrovano a banchettare sulle panchine con mariti, biustel e sottaceti ortodossi ...la mostra è potente... esco con giramenti di testa... sarà stato il posto in fondo sul pulmino o tutti quei segni, fumetti, scritte, graffiti, colori, scimmie, tori... ci sono draghi con la corona, mani, robot, numeri e faccioni... c'è batman e robin, le trombe del jazz e l'orgoglio nero rivendicato con lo spray... raccogli la sfida... occhi fulminati, sguardi rabbiosi, denti aguzzi... angeli, demoni e boia... riconosci l'energia e ciò che società-catene-(in)coscienza rigurgitano sulle tele... e poi i filmati.... basquiat nelle interviste fa una tenerezza, dalla strada-barbone-tossico alla galleria-ricco-morto... spremuta l'ultima goccia... fine acida... anni28.

palazzo reale, vicino al duomo. tamara. è russa o polacca, irrequieta, le cronache parlano più dei suoi gusti sessuali che dei suoi quadri... non sfugge al gossip, fa parlare di sè e fa moda... egonauta, leccaciuffa, divorziata... vive parigi, festini-orge-coca e ne ritrae i volti borghesi e aristocratici... occhi indifferenti... dipinge e interpreta uno strano cubismo di forme morbide, guida bugatti sgargianti e dorme al vittoriale... si rifugia in america durante la guerra, si deprime come tutti gli artisti e cambia soggetti che diventano mistici ...le sue ceneri finiscono in un vulcano... fine mite-equatoriale... anni82.

  0   Article ID : 134


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